SISTEMA BIO

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Il sistema costruttivo BIO è un sistema nel quale la tecnologia Kager si arricchisce di un materiale dalle prestazioni superiori e uniche, quale la fibra di legno. Derivata dagli sfridi della lavorazione del legno, questa fibra si ottiene attraverso un processo produttivo nel quale il consumo di energia primaria è contenuto. Inoltre viene utilizzato come stabilizzante un solo elemento naturale, il solfato di allumina (derivato dall’argilla), che protegge la fibra di legno da muffe e attacchi di insetti o parassiti.

La fibra di legno, pur rimanendo completamente traspirante, svolge il compito di coibentare in modo eccellente sia dal freddo che dal caldo grazie all’impiego dello stesso materiale a densità differenti nella stratigrafia, tanto da attenuare la diffusione di calore oltre le 12 ore.

SISTEMA BIO PASSIV

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Il sistema BIO PASSIV rappresenta un perfezionamento del sistema BIO. Con un isolamento aggiuntivo assicuriamo che l’edificio non solo rientri nei limiti prescritti per le case passive, ma li superi. Con il sistema BIO PASSIV la casa non necessita di impianto di riscaldamento classico in quanto sono sufficienti gli elementi passivi di riscaldamento, come gli accumulatori interni e la radiazione solare, per garantire una temperatura interna costante di circa 19-20°C.

Una casa così costruita è energeticamente indipendente da fonti di energia acquisibili sul mercato adottando, oltre all’involucro edilizio, un’impiantistica da fonti rinnovabili per il fabbisogno energetico del piano cottura.

SISTEMA VITA NOVA

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Nel sistema VITANOVA abbiamo congiunto il sapere e l’esperienza ottenuta nella progettazione dei sistemi precedenti. Per sfruttare al meglio l’energia solare passiva, che rappresenta una fonte di energia rinnovabile disponibile in grande quantità in Italia, nei progetti VITANOVA orientiamo le grandi vetrate verso sud o verso ovest, dove ricevono con l’irraggiamento naturale il massimo contributo energetico solare.

Al contrario, evitiamo aperture verso nord o le inseriamo di dimensioni ridotte, in modo da ridurre al minimo la dispersione termica invernale. Con tale disposizione delle aperture e con l’utilizzo di vetri tripli a bassa emissività (U= 0.5W/mqK) sfrutta nel miglior modo il calore solare, riducendo ulteriormente i costi per il riscaldamento.

In estate un opportuno oscuramento delle facciate ostacola l’ingresso del calore conservando il naturale raffrescamento dato dalla massa e dalle caratteristiche chimico-fisiche dei materiali che compongono le strutture.