Recensione su “Bioecogeo” – 2009

“Casa Verbania” ben interpreta quella che è “l’architettura di oggi”, quell’architettura che comprende sia l’anima dell’uomo moderno, sia le sue concrete esigenze di qualità e di risparmio energetico

kager costruzione case bioedilizia recensione bioecogeo 4 anno 2009

Cosa si intende, esattamente, per casa “tecnologicamente evoluta”?
Questo termine oggi sostituisce la definizione di “case prefabbricate”, spesso sinonimo, in Italia, di case di minore o bassa qualità rispetto a quelle tradizionali o di seconde case con mediocri prestazioni, forse a causa della presenza sul mercato, alcuni anni fa, di case in legno come bungalow, chalet di montagna e case temporanee.

“Casa Verbania”, progettata e costruita da Kager Italia, situata sulle colline prospicienti il Lago Maggiore, è stata ideata proprio come “casa tecnologicamente evoluta”: progettata con un perfetto orientamento nord-sud secondo l’asse minore, ha grandi vetrate esposte a sud che permettono, nei mesi invernali, un grande contributo da parte dell’irraggiamento solare al riscaldamento degli ambienti. In estate, invece, le vetrate vengono protette con un sistema di ombreggiatura mediante elementi tecnici brise-soleil o frangisole, lamelle orientabili che bloccano l’incidenza dei raggi solari estivi e che evitano un incremento della temperatura interna. Contemporaneamente è presente, davanti alle vetrate, anche un pergolato che viene coperto in estate, proprio quando l’orbita solare è più alta, mentre viene scoperto in inverno quando il sole ha un’orbita bassa ed è utile come “termosifone naturale”.

Inoltre, in questo progetto, ha un ruolo molto importante nella ventilazione naturale, la torre centrale, che è stata studiata proprio tenendo conto dei principi della bio-climatica. È infatti collegata con l’interrato (realizzato con una doppia intercapedine nella roccia: gode di un microclima costante intorno agli 8-10°C) attraverso griglie di ventilazione poste nella parte alta, aperte in estate e crea un camino di raffrescamento. La torre, con la grande vetrata, in inverno funge anche da corpo centrale riscaldante per le due ali laterali della casa. La struttura della casa, nei suoi componenti di pareti esterne e tetto ventilato, ha un coefficiente U= 0.15 W/mqK (come media strutturale) e uno spostamento di fase di 10.8 ore: il primo parametro indica quanto la casa è isolata nei confronti del freddo invernale, il secondo invece indica quanto la casa è isolata nei confronti del caldo estivo.

I serramenti esterni sono in legno lamellare senza nodi e alloggiano vetri tripli con coefficiente U=0.7 W/mqK, mentre il rivestimento esterno della torre è realizzato con pietra locale, posata a secco, con una camera di ventilazione tra pietra e parete lignea. Importante anche il riscaldamento della casa, che avviene attraverso un sistema radiante a pavimento con caldaia a condensazione e un sistema di ventilazione controllata (VMC) a doppio flusso. Si tratta di un sistema che permette il ricambio dell’aria interna della casa in modo controllato, aumentando contemporaneamente anche la qualità dell’aria stessa in quanto viene ridotta la presenza di acari, di polvere e di pollini.

In più, attraverso il doppio flusso, viene recuperato calore: l’aria calda in uscita attraversa uno scambiatore che assicura uno scambio termico con l’aria fredda in entrata, in modo tale che ci sia un preriscaldamento e un immediato conseguente risparmio energetico. Con questo sistema di ventilazione meccanica controllata ed il recupero di calore è possibile trasformare la casa con bilancio energetico di circa 3 lt combustibile/ mq/anno in una casa con bilancio energetico minore a 1 lt combustibile/ mq/anno.

In questo modo si migliora la classe di merito da casa in “Classe A” a casa in “Classe A+”, senza intervenire sulle caratteristiche costruttive delle parti strutturali che porterebbe ad un inevitabile aumento dei costi. Una casa in Classe A, rispetto ad una casa tradizionale, che normalmente si classifica nelle classi E, F o G, ha un costo di gestione energetica 5 volte inferiore, in quanto una casa in Classe A+ ha un costo tendente praticamente allo 0.

Infine, il riscaldamento dell’acqua sanitaria e dell’acqua della piscina è realizzato attraverso un pannello solare termico sottovuoto ed è possibile il recupero dell’acqua piovana in un serbatoio interrato con capienza di 6.500 lt. L’acqua così raccolta è destinata ad un uso domestico, attraverso un sistema di filtraggio (lavatrice e vaschette di scarico del WC) e a un uso esterno per l’irrigazione del giardino.

Questa soluzione permette di risparmiare non meno del 50% sui consumi annui per il fabbisogno idrico di una famiglia! “Casa Verbania” ben interpreta quella che è “l’architettura di oggi”, quell’architettura che comprende sia l’anima dell’uomo moderno, sia le sue concrete esigenze di qualità e di risparmio energetico attraverso scelte consapevoli che ne migliorano la vita e, nel contempo, rispettano l’ambiente come bene comune.